Cittadinanza digitale , Il wifi non funziona proprio a meraviglia ma va bene così

vianello

Venerdì scorso ho partecipato al grande evento dell’inaugurazione della rete pubblica wifi del comune di Venezia.

E’ stato il bateocamp , un meeting di appassionati della rete che si sono riuniti per testare la funzionalità della wifi cittadina e discutere tra di loro e con il vicesindaco Michele Vianello  sugli sviluppi che possono scaturire da questa infrastruttura.

Per simulare un effettivo utilizzo nomade della connessione avevo scelto di non portare con me il notebook ma di dotarmi unicamente di un terminale leggero come l’iPhone . Ebbene il risultato della copertura wifi , basandosi unicamente su questo dispositivo, è stato estremamente deludente. Non so se per via della scarsa sensibilità dello stadio wifi dell’iphone o dello strano comportamento della landing page di VeniceConnected.

Non appena viene selezionato l’SSID di VeniceConnected infatti già dal pannello di controllo viene eseguito safari per la login . Login che deve essere ben scolpita nella mente o scritta in un bigliettino , in quanto se si chiude safari per consultare le note di iPhone il segnale wifi viene sganciato e bisogna ripetere la procedura da capo.

Sono molto curioso di sapere che captive portal sia stato impiegato e perché si sia scelto questo comportamento alquanto strano e poco usabile. D’altro canto ho riscontrato che gli altri compagni di viaggio dotati di notebook avevano molte meno difficoltà a connettersi . Insomma se intendete collegarvi a VeniceConnected , per ora dimenticativi l’iPhone , è troppo macchinoso :)

Ma la parte bella della giornata , scremando le marchette , la fuffa politica e i giornalisti è stato l’incontro con Michele Vianello .
Il “vice” ha le idee chiarissime sulla rete , ha letto tutto quello che noi condividiamo , ha abbracciato le idee giuste e sta sfruttando la sua posizione di amministratore pubblico illuminato per mettere in pratica quello in cui crede.
Il Comune di Venezia negli intenti di Vianello ha intenzione di sostituirsi alle TLC per portare a tutti un canale di comunicazione neutrale e veloce  . Un canale per i cittadini e per le aziende che decideranno di fare base a Venezia.

Nei suoi sogni , e anche nei miei , queste aziende potrebbero sovvertire il destino della città ormai sempre più in mano alla feccia gondoliera ,ai motoscafisti e ai venditori di paccottaglie . Una via per far rinascere Venezia cercando di ripopolare il suo centro fantasmatico e posticcio con giovani ricercatori , imprenditori del web , impiegati nell’indotto che un circolo virtuoso imperniato sulla tecnologia dell’informazione potrebbe portare.

E’ utopia , ma a me piace scaldarmi al tepore di questi bei ideali .

Ricordo a tutti però che il prossimo anno questa giunta terminerà il suo mandato e il grande sogno che Michele cerca di realizzare potrebbe schiantarsi.

Quindi un grido mi sorge spontaneo ed è senza dubbio alcuno : Vianello sindaco !!!

Venezia , la cittadinanza digitale , il wifi pubblico , il bateocamp e tu

bannerbateo

Domani giovedì 2 Luglio 2009 partirò alla volta di Venezia per essere pronto a partecipare al Bateocamp che si terrà Venerdì 3 Luglio 2009 , non un barcamp come il nome potrebbe invocare , ma una presentazione ai bloggers della nuova rete wifi cittadina del comune di Venezia.

L’appuntamento è alle 10.30 al pontile della linea 1 di Piazzale Roma . Lì ci attenderà il nostro anfitrione Gigi Cogo ed insieme a lui ci imbarcheremo su un vaporino e percorreremo tutto il canal grande fino a San Marco e giù fino al Lido dove se il tempo sarà clemente potremo concederci un bel bagno nelle acque cristalline del bel mare Adriatico :)

Durante il tragitto , coperti costantemente da wifi,  effettueremo un completo beta testing della rete  e saremo opinionisti ( che fa tanto reality sciò )  vista la presenza del vicesindaco   Michele Vianello che risponderà alle domande sul progetto muniwifi e cittadinanza digitale.

Io da bravo nerd ho intenzione di chiedere se sarà possibile integrare la mesh wifi cittadina con altre reti wireless magari user generated per agevolare la copertura totale della città .

La giornata di Venerdì continuerà alle 19.00 in piazza San Marco con la caccia al tesoro organizzata da whaiwhai e anche nei giorni seguenti ci saranno eventi legati al wireless con l’esperimento locast del Mit , al quale dedicherò un post nel fine settimana .

Ecco le coordinate per rimanere informati :

il wiki dell’evento

l’account twitter

blog di whaiwhai

Locast experiment MIT

Ci vediamo a Venezia !

iPhone MA712LL aka 2g e OS 3.0 . Problemi di consumo eccessivo batteria

Ieri pomeriggio ho provveduto all’aggiornamento del sistema operativo del mio iPhone 2G alla release 3.0 . E’ andato tutto straordinariamente bene , compreso anche il jailbreak fornito dalla nuova versione di redsn0w .

Tutte le funzionalità del nuovo OS funzionano alla grande , se si fa eccezione di MMS , tethering e digital compass che basandosi su periferiche hardware che il 2G non possiede non sono attivabili .

Bisognerebbe scavare un po’ più a fondo per quel che riguarda gli MMS in quanto dovrebbe essere possibile l’invio senza problemi anche attraverso la rete gprs ma francamente non mi interessa.

Quello che però mi ha subito preoccupato è stato il consumo di batteria spropositato subito dopo l’aggiornamento . L’iPhone ha cominciato a scaldare e a ridurre il tempo di stand by drasticamente portandolo a solo 7 ore !

Ho subito pensato ad un cattivo risultato dell’upgrade ripetendo l’aggiornamento una seconda volta ma tutto è risultato vano.

Non c’erano alternative , la logica diceva che o un’applicazione rimaneva attiva in background consumando cicli di cpu oppure c’era una continua trasmissione radio verso la cella GSM .

Il buzz che si sentiva di continuo avvicinandolo ad un altoparlante dello stereo mi ha rilevato che la seconda ipotesi era quella corretta.

Confortato anche da questo thread sul forum di Apple ho realizzato che occorreva disattivare il push email per chi come me ha edge/gprs  inattivo per mancanza di piano dati del gestore cellulare.

Ecco come procedere :

1) Selezionare impostazioni e poi di seguito seguire le indicazioni delle schermate qui sotto

Immagine 001Immagine 004

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2) Una volta disattivato il push email , l’iphone ritornerà all’operatività consueta , con i suoi due giorni di utilizzo per ricarica.

Applausi per Phibra

Apprendo dal blog di Stefano Quintarelli che in alcuni palazzi di Milano già raggiunti dalla fibra ottica partirà la sperimentazione di Alice Phibra.

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50 Mb/s in download e 3 Mb/s in up , telefonate in voip gratuite , e canali tv in HD .

Dal sito Alice dedicato si apprende che l’offerta in quanto estremamente ristretta sospenderà il canone telecom e l’abbonamento adsl già esistente e farà pagare unicamente le chiamate verso i cellulari.

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Insomma beato chi è raggiunto da questo servizio !

Wifi in Hotel : the commercial way

Tra le opzioni che abbiamo lasciato ai nostri clienti per il servizio di wifi agli ospiti c’è anche la via commerciale .

Abbiamo offerto una struttura basata su Zyxel G-4100 V2 , stampantina termica per la generazione degli account e catene di access point G-1000 V2 .

Oggi vado a fare l’installazione che si preannuncia molto noiosa sotto il profilo sistemistico :(

Per fortuna abbiamo previsto anche un eeebox con debian per il logging del traffico come da disposizioni di legge vigenti e la personalizzazione della landing page  , che mi permetterà un minimo di svago.

DHCP e DNS automatico con DJbdns

Certe volte puo’ tornare utile avere un dns all’interno della propria rete locale , in modo da avere una cache per la risoluzione degli host remoti e una risoluzione degli host della LAN.

E’ anche molto utile aggiornare in tempo reale le tabelle del DNS con i record degli host che si aggiungono e ricevono gli indirizzi con DHCP.

In ambito UNIX tutto questo è possibile con Bind9 , apponendo le opportune modifiche al file named.conf in particolare nel parametro allow-update.

Ma io non sopporto bind e quindi avevo bisogno di una soluzione efficace con DjbDNS.

Ecco il setup completo partendo da una stock Gentoo Linux.

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Wordcamp Milano , non ce la faccio a farcela

badge

Ho purtroppo realizzato che la distanza da Milano , il precario equilibrio nervoso di questi ultimi giorni e gli impegni pressanti non mi permetteranno di partecipare al wordcamp 2009.

E non sapete quanto mi dispiaccia :(

Chi vincerà la battaglia delle sidewalk surfers ?

Dopo la tecnologia e la rete uno dei miei maggiori interessi sono le scarpe.

Questa estate si affacciano nel panorama delle calzature di tendenza le sidewalk surfer. Sono dei mocassini da uomo e da donna in tela costruiti sull’impianto di una ciabatta da mare.

Sulla scena ecco i principali attori :

Crocs

La simpatica multinazionale americana già nota al grande pubblico per l’orrido zoccolo di gomma traforato Cayman propone il modello Santa Cruz .

santacruz

La tomaia è in canvas massiccio e la suola nell’ormai famoso crocslite , la resina di E.V.A. espansa leggera e indeformabile.

Purtroppo anche il soletto è in crocslite  e la natura completamente sintetica assicura una sudorazione abbondante del piede durante la stagione più calda.

Io le ho provate e sono straordinariamente comode , anche se la prima sensazione è quella di una calzatura malsana per il piede.

Voto : 4

Sanuk

Sono gli inventori del sidewalk surfer .

sanuk

la tomaia è in canvas morbido di buona “onciatura” con dei fori per la ventilazione che ricordano vagamente il Chuck Taylor di Converse. Una bordatura in juta sul guardolo impreziosisce l’articolo dal punto di vista estetico ma non conferisce nessuna ultetiore robustezza alla cucitura.

La costruzione è “slipper” con la tomaia ancorata alla suola mediante inserti incollati nel sottopiede.

Il sottpiede anche qui è in full E.V.A. e quindi non garantisce la salubrità del piede.

La suola è in E.V.A. sagomata di ottima qualità e densità con outer outsole in gomma e tessuto amalgamati insieme per dare un effetto “organic:)

Molto superiore a Crocs per fattura ma ancora una volta non ci siamo , sono dei sudari. Depone a loro favore la predisposizione alla calzata slipper che si ottiene  ripiegando il morbido tallone , in modo che se i piedi dovessero andare in ebollizione si possono sfilare con agilità.

Voto : 7

Hey Dude

Disclaimer , prima che mi diciate che sono un paraculo.

Hey Dude è di mio cugino Alessandro ed io ho curato la realizzazione del sito dudeshoes.org.

dude

E’ un ibrido tra i due modelli appena descritti . Tomaia canvas 18 once con fori per la ventilazione , suola in E.V.A. “mould”  (come il santa cruz) , predisposizione per lo slipper fitting e soletto antishock in pelle.

Questa ultima modifica permette all’ heydude di essere il meno “scaldoso” della serie.

Io ovviamente appena la stagione lo ha permesso l’ho messo ai piedi e non riesco più a togliermelo per quanto è comodo.

Inoltre Heydude è disponibile in una miriade di combinazioni di tessuti , tra cui il cotton tartan e in edizioni limitate con design in creative commons di Dario Kaute.

Le Heydude sono piaciute così tanto ai Gemboy che hanno deciso di calzarle durante tutti i loro concerti :) (giuro che non li abbiamo pagati e non li abbiamo nemmeno cercati come trend setters )

Voto : 8

The winner is : Dudeshoes !

Verizon MiFi

Verizon , provider broadband e carrier wireless voce e dati statunitense , è in procinto di lanciare il primo hotspot portatile su HSUPA .

Si tratta di un dispositivo che usa come link la rete cellulare broadband e ridistribuisce il collegamento via wifi 802.11n .

Molti opineranno che non si tratta di una novità sconvolgente . Dalle critiche sollevate a David Pogue si fa notare che Nokia con Joikuspot fa esattamente la stessa cosa ; anche iPhone fa uguale con PDAnet .

Io però lo trovo un gadget estremamente interessante , soprattutto se saprà mantenere le sue promesse.

Immaginiamo di avere un dispositivo leggero e sottile che puo’ rimanere all’interno dello zaino mentre lavoriamo con il nostro laptop seduti su una panchina del parco , fornendo allo stesso tempo la connettività ai nostri collaboratori o ai nostri amici.

Fossi un operatore dinamico sul fronte dell’internet mobile , H3G ad esempio , cercherei di proporlo anche qui da noi in tempi assolutamente brevi .

Voi che ne pensate ?

Tre colonne

Ormai sono sempre più convinto che quanto indicato anche da questo post di Techcrunch-IT corrisponda purtroppo a verità.

Sempre meno gente legge i feed RSS. Il flusso dell’informazione ormai si veicola attraverso molteplici canali. Il classico feedreader è pronto per andare in pensione.

A causa di questo ho deciso di cambiare il layout di dema.tv cercando di soddisfare anche un minimo di gusto estetico del visitatore.

Siccome sono uno scansafatiche ho scelto il tema per sandbox Sandpress già bello che confezionato.

I commenti sono apprezzati ché nel caso il css originario non l’ho mica buttato via e volendo si ritorna al vecchio stile con due colpi di click :)