Whisher.com il servizio di wifi-sharing lanciato da Mike Puchol e Ferran Moreno si rinnova , affilando le armi per sferrare il colpo decisivo e calando l’asso della killer application .
Ho parlato più di un anno fa di Whisher , considerandola un’idea brillante , ma ancora farraginosa per via di un client stumbler proprietario , un po’ bacato e pesante.
Ebbene , in casa Whisher si sono chiesti perché reinventare la ruota , quando si puo’ migliorarne il funzionamento per raggiungere i propri scopi ; e così l’applicazione Whisher diventa un plugin per il wifi manager di Windows e Mac OSX


Una volta aggiunto il plugin , possiamo registrarci su Whisher.com e creare un profilo. Da questo momento aggiungendo il nostro wifi casalingo alla rete whisher , entriamo a far parte della community e possiamo godere del roaming gratuito su tutta la rete.
Come al solito un ottimo mash-up di google maps ci fornisce la geolocalizzazione degli hotspot sul territorio
In più Whisher introduce WIFI-out una sorta di moneta universale per hot-spot commerciali. Caricando il vostro account di crediti , potrete accedere a migliaia di hotspot a pagamento sparsi per il mondo della rete Orange, Swisscom e BT Openzone.
Insomma mi sembra che Whisher abbia intrapreso la strada giusta . Ora non ci sono più scuse per far crescere adeguatamente la community .
Il mio pensiero è rivolto alle centinaia di migliaia di Alicisti wifi che se aderissero in massa a Whisher potrebbero creare un enorme network wifi solo con due click di mouse.
Insomma che aspettate , andate a scaricare whisher immediatamente.
Niente di trascendentale e piuttosto rozzo come metodo.
Premesse :
Insomma starete pensando , una chiavica . In un certo senso sì , ma funzionicchia.
Cominciamo con disabilitare il nm-applet di Gnome che crea casino nella gestione dell’interfaccia wifi.
Per fare questo andiamo su Sistema–>Preferenze–>Sessioni

E deflagghiamo il Network Manager Applet.
Ora apriamo il nostro editor preferito e buttiamo giù questo dirty script
[sourcecode language='cpp']
wlanconfig ath0 destroy;
wlanconfig ath1 destroy;
wlanconfig ath create wlandev wifi0 wlanmode ap;
iwpriv ath1 bgscan 0;
iwpriv ath1 mode 2;
sleep 5;
iwconfig ath1 essid minieee;
ifconfig ath1 192.168.10.1 up;
echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward;
iptables -t nat -A POSTROUTING -o ppp0 -j MASQUERADE;
iptables -t nat -A POSTROUTING -o eth0 -j MASQUERADE;
iwpriv ath1 bintval 500[/sourcecode]
Salviamolo , chiamiamolo apoint e rendiamolo eseguibile :chmod +x apoint .
Ora un’altra zozzeria per buttare giù il nostro access point
[sourcecode language='cpp']
wlanconfig ath0 destroy
wlanconfig ath1 destroy[/sourcecode]
Salviamo con nome end e rendiamo eseguibile con il comando chmod +x end.
A questo punto abbiamo tutto quello che ci serve , ad eccezione del dhcp da rilasciare ai client.
Per questo possiamo usare dnsmasq e configurarlo come server dhcp sull’interfaccia wireless.
sudo apt-get update && sudo apt-get install dnsmasq
I parametri da modificare in /etc/dnsmasq.conf sono
[sourcecode language='cpp']
interface=ath1
dhcp-range=192.168.10.50,192.168.10.150,255.255.255.0,12h[/sourcecode]
Ora prendiamo i due file apoint ed end e con i permessi di root spostiamoli in /usr/local/bin.Dopo un reboot apriamo una console e diamo questa sequenza di comandi :
sudo end sudo apoint
In questo modo il vostro asus eee si trasformerà in un access point , nattando le connessioni sia della porta ethernet eth0 che dell’eventuale modem ppp0.
Per buttare giù l’access point date da shell
sudo end
Per ritornare alla modalità client , disattivate il servizio dnsmasq :
sudo update-rc.d -f dnsmasq remove
e riabilitate la nm-applet di Gnome.
Sto sperimentando anche la versione captive portal FON , ma devono aver messo un controllo sul radiusnasid del chilli.conf , in quanto non riesco ad andare oltre la login page.

E pensare che avrei voluto scrivere della possibilità di usare una Fonera plus modificata più un modem usb Huawei usb HDSPA e linea H3G per un hot spot pubblico da viaggio.
Dopo aver letto il post di Francesco di silenzi.com sullo scandalo Skypephone mi ha fatto riflettere almeno per quanto riguarda il fornitore dell’uplink

Sul forum in inglese di Fon , ho trovato una discussione molto interessante circa il meccanismo di autenticazione tramite visione di una clip pubblicitaria.
Sembrerebbe che l’accesso all’hotspot possa avvenire senza nessun controllo sui dati immessi. Non vi è infatti nessun meccanismo per la verifica dell’email e dell’identità di chi effettua l’accesso.
Anche se io ho sempre pensato che in ambienti pubblici l’eccessiva complessità del meccanismo di autenticazione allontanasse potenziali fruitori di Fon , questo fatto , porta con se un ulteriore disservizio.
Infatti , una volta consumati i 15 minuti di navigazione gratis , semplicemente cambiando email , username e MAC address della scheda wireless si possono avere altri 15 minuti gratis , e capite bene che con un semplice script creato ad arte , uno spoof-fon , si possono usare gli hotspot fon in maniera assolutamente gratuita.
Al momento in cui sto scrivendo , lo staff di fon , avvertito di questo bug , sta lavorando per apporre delle modifiche al sistema di surf by ads.

A Cluj Napoca , capoluogo della Transilvania , e in alcune città della Romania è attiva da un po di tempo la rete C*Free , una rete di hotpsot basata su openwrt per una condivisione pubblica del wifi.
Il CEO di C*Free , Dan Berte , ha annunciato ieri nel suo blog wirelessisfun.com che a breve verrà lanciato un progetto rivoluzionario e con nessun uguale al mondo. Anzi più esattamente , Dan dice di
Immediatamente il mio pensiero è volato a una sorta di Whisher , ma Dan via twitter mi ha subito detto che non sarà una cosa del genere.
Beh , allora occorre aspettare , non appena ci saranno sviluppi , vi informo subito.