La befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte.

Al padiglione si accede tramite un ascensore lungo e stretto, di quelli che possono ospitare anche una barella. E’ ridotto maluccio, sporco come solo gli ascensori dell’ospedale sanno essere. Sulla targhetta di servizio c’è scritto

SBORRATA Massima 480 Kg

ottenuta grazie ad un pennarello nero, aggiungendo una S all’inizio, un emiciclo nella parte inferiore della prima lettera P e un ritocco della prima T in R (il trattino a sinistra non è stato cancellato, ma sembra, almeno ad una prima occhiata, una R), della parola PORTATA. Il piano è il secondo, raggiunto sferragliando e guardando per terra per non incrociare altre facce sconvolte che abitano quello spazio per i 30 secondi necessari all’ascesa. La befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte. Le porte si aprono e sento L’addetto delle pulizie del cesso dell’ospedale, camice sgualcito e scarpe fasciate dal polipropilene celeste, quello che ti danno nelle piscine quando hai scordato i ciabattoni e vuoi camminare a bordo vasca, che canta in maniera stonata, forse per scacciare la noia di quella corvèe, o forse per allontanare la tristezza dell’atto di pulire un cesso del reparto di oncologia dell’ospedale.

Ciao, sono io -la voce rotta, tremante – ieri hanno sedato la mamma, è meglio che vieni qua. E’ precipitata da quando l’hai vista tu domenica. Fai presto, c’è poco tempo.

Sono le 14. Pistoia – Venezia, 3 ore, poi il ferry boat, poi il battello. E’ il 5 gennaio, la befana verrà la notte, con le scarpe tutte rotte. Corridoio, stanza 8, appena girato l’angolo, due stanze più sotto. La dottoressa esce dalla stanza con due infermiere.

Mi dispiace, 5 minuti fa.

La befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte.

+Antonangelo De Martini

Ciao mamma

25/11/1951 - 05/01/2012

Barcellona, il vulcano e la serenità ritrovata

Un post che non avrei scritto se tutto fosse girato per il verso giusto. Siamo abituati a spostamenti veloci, il mondo ci sembra un quartiere ed essere a Perth, piuttosto che a Bruxelles non è molto differente che essere  a Siena o a Conegliano Veneto.

Ma  se il fragile meccanismo del trasporto aereo si inceppa le distanze improvvisamente si fanno sentire, si ritorna indietro in una frazione di secondo ad una dimensione a cui non siamo più abituati, la lontananza.

La crisi della scorsa settimana dal 14 al 18  aprile sarà ricordata da milioni di persone in tutta Europa come un momento di smarrimento ed incertezza.

Io mi sono trovato come altri a dover tornare a casa nel culmine della crisi dei trasporti e nonostante fossi in una città stupenda in una stagione gentile e con una solida base logistica ho sofferto per l’organizzazione del ritorno.

La scorsa domenica  l’ho passata tra inutili tentativi di reperire informazioni via internet, code all’aereoporto, alla stazione e al porto.

Ma niente. E allora? Allora ti rilassi, lasci che alla frenesia si sostituisca il ritmo lento, il godimento della scoperta più approfondita di quello che ti sta attorno.

Per una strana coincidenza le giornate di lunedì e martedì, le due giornate bonus a Barcellona, diciamo, il tempo è migliorato, il sole ha cominciato ad accarezzare l’aria e il cuore pulsante di questa città stupenda si è mostrato ai miei occhi cento volte più vivido di quanto non lo fosse stato nei giorni precedenti.

Insostituibili complici di questo stato d’animo ritrovato e rigenerante sono stati senza dubbio Isabel, Massimiliano e Cristina dell’Aparthotel The Urban Suites.com che ci hanno messo a disposizione per i due giorni aggiuntivi il nostro stupendo appartamento in Carrer de Sant Nicolau in zona Sants. Gentili, disponibili e premurosi, i nostri ospiti sono stati parte importante del viaggio e salvatori della nostra vacanza a Barcellona.

Per questo mi sento di consigliare di dare un’occhiata alle loro offerte se avete intenzione di soggiornare a Barcellona, non ve ne pentirete.

Il diavolo ha fatto sia le pentole che i coperchi

Vi ricordate il mio post di recensione del cellulare Meizu M8 , il clone cinese dell’iPhone ?

Subito dopo averlo testato ho preparato il pacchetto per la spedizione a Stefano e l’ho portato giù agli addetti ai corrieri . Ecco che comincia il dramma .

Nei giorni del 12 e 13 Gennaio il flusso di pacchetti espresso in partenza da dema sono stati di un volume notevole per via dell’invio degli ultimi campionari per la stagione estiva . Il risultato è che in questi due giorni si sono concentrate più di 30 spedizioni espresso , divise fra estero TNT e DHL e nazionale SDA.

Mea culpa di non aver preparato personalmente i documenti di spedizione , o meglio di averli preparati ma di non aver tenuto la mia copia per la tracciatura. Il risultato facendola breve è che non so dove sbatter la testa .

Ho cercato di rintracciare il tracking di SDA dei numeri immediatamente sopra e immediatamente sotto i pacchi dema partiti il 12 e il 13 , ma senza successo.

Non voglio accusare nessuno se non me stesso per la superficialità con cui ho effettuato questa spedizione ma il risultato è un pungolo continuo per la massiva figura di merda che ho fatto con Stefano , con il quale non ho parole per scusarmi.

UPDATE 03/02/2009

Tutto è bene quel che finisce bene.

Il pacco è stato ritrovato ed è arrivato sano e salvo al suo destinatario.

Evviva !

Una mini discarica davanti l’uscio

Mi rendo conto che ultimamente sto scrivendo post che si possono meravigliosamente annoverare tra le folte schiere del who cares.

Questa mattina mi preme evidenziare un piccolo problema che sta crescendo di giorno in giorno. Scrivendone qui sul blog , magari potrebbe servire per lasciare una testimonianza e una cronaca visibile a tutti e chissa mai se possa servire a smuovere chi di dovere. E’ ovvio che sono conscio che tutto questo possa annoiare gli abbonati a questo feed e me ne scuso ma potete sempre terminare qui la vostra lettura.

Il luogo : Lamporecchio via del Lavoro 49 , presso i cassonetti di PubliAmbiente e proprio davanti l’ingresso degli uffici dove lavoro.

E’ una zona isolata , lontana dal centro urbano . Gli unici fabbricati nelle vicinanze sono dei capannoni industriali abitati solo durante il giorno.

Nelle foto che ho scattato ieri (23 Luglio 2008 ) si possono notare tubi in PVC e onduline in eternit , presumibilmente composte da amianto e quindi notoriamente cancerogene . Ma non è tutto . Periodicamente si possono trovare materassi e reti , rifiuti ingombranti  come televisori , frigoriferi e lavatrici , materiali ferrosi e residui di calcinacci in muratura , fusti metallici , batterie di auto. In poche parole una mini discarica abusiva vera e propria.

Personalmente ho sempre segnalato alla polizia municipale del comune di Lamporecchio la situazione , ma non ho mai ricevuto delle risposte convincenti , ne’ notato un maggiore controllo della zona . Quando ho colto sul fatto chi stava scaricando mi sono esposto in prima persona intimando di non farlo ed ho ricevuto anche insulti e minacce.

Mi sono stufato. Ieri ho chiamato la Guardia Forestale che è venuta a fare un sopralluogo e mi ha assicurato che agirà di conseguenza. Stamattina inoltre chiamerò ancora una volta la polizia municipale e scriverò una lettera al sindaco , spiegandogli la situazione.

Apro quindi un mini thread su questo blog con la tracciatura dell’evoluzione della mini-discarca davanti l’uscio.

Per gli abbonati taggerò i titoli con [mini-discarica] così potrete saltare a pie’ pari la lettura se non è di vostro interesse :)

To be continued……

In praise of Chicco

CIMG3309

Scrivo questo post per ringraziare il mio amico Chicco che ha realizzato un meraviglioso DVD con iMovie delle foto del nostro viaggio in Perù di Gennaio 2008.

Ci sono voluti quasi 6 mesi , ma il risultato del final cut è veramente notevole.

Magari appena ho tempo lo metto su megavideo.

Tanti auguri Serena

Oggi compie gli anni Serena .

In questi anni di vita insieme , tra tutte le difficoltà ha sempre saputo sopportarmi e supportarmi come pochi altri.  Ci sono state incazzature , rabbia cieca , incontenibile felicità , drammi , amore vero e continueranno ancora ad esserci per molto e molto tempo ancora.

Buon compleanno Serena , sei la cosa più preziosa che abbia mai avuto e la mia compagna per sempre.