Cosa fare con l’avvento di IPv6

Prima o poi ci si arriva, ad IPv6. E se potremmo anche non accorgerci che qualcosa è cambiato, solo quello scatolotto, con le antennine e con le prese dietro, che ci ha rimandato il nostro provider, tutto cambia dentro le nostre macchine.

Manterremo l’IPv4 all’interno della nostra rete locale, non ci piove, chi se li può ricordare gli indirizzi IPv6.

Lo scatolotto al suo interno avrà un bel radvd che staccherà gli indirizzi pubblici IPv6 alle nostre macchine client, il NAT funzionerà per gli host ancora in IPv4 e se il sito che vogliamo raggiungere avrà anche un record AAAA, tanto meglio, vedremo la tartaruga muovere il collo.

Però i servizi all’interno delle nostre macchine saranno lì, belli esposti e aperti sul mondo. Ecco perché non appena si passerà ad IPv6 occorrerà fare subito un bel

# nmap -6 -n -r -v -p1-65535 -sT fcf7:75f0:82e3:327c:7112:b9ab:d1f9:bbbe

Starting Nmap 5.61TEST2 ( http://nmap.org ) at 2011-12-29 20:40 EST
Initiating Connect Scan at 20:40
Scanning fcf7:75f0:82e3:327c:7112:b9ab:d1f9:bbbe [65535 ports]
Completed Connect Scan at 20:40, 4.38s elapsed (65535 total ports)
Nmap scan report for fcf7:75f0:82e3:327c:7112:b9ab:d1f9:bbbe
Host is up (0.00073s latency).
All 65535 scanned ports on fcf7:75f0:82e3:327c:7112:b9ab:d1f9:bbbe are closed

Read data files from: /usr/local/bin/../share/nmap
Nmap done: 1 IP address (1 host up) scanned in 4.60 seconds
Raw packets sent: 0 (0B) | Rcvd: 0 (0B)

E se dovesse apparire anche solo una voce “Open” , chiuderla appena possibile.
+Antonangelo De Martini

Google Reader Play, not for readers

Reader Play è un nuovo servizio Google che permette di fruire dei contenuti aggregati dai feed RSS con un notevole impatto visivo.

E’ ottimo per avere una visione d’insieme, la cosiddetta sneak peak, ma è pessimo per chi vuole leggere completamente un articolo che gli interessa.

Questo screenshot dimostra come il carattere e  l’ampiezza del paragrafo rendano impossibile la lettura.

Una soluzione potrebbe essere la marcatura come speciale (la stellina, per intenderci) dell’articolo che vogliamo leggere per intero e la lettura dello stesso in un secondo momento tramite l’interfaccia classica di Google Reader.

Sarebbe anche molto utile un bottone per l’invio dell’articolo che ci interessa ma che non possiamo leggere a Instapaper (il bookmarklet non funziona in Reader Play).

Update: nelle opzioni di Google Reader basta flaggare send to > Instapaper e marcando come shared l’articolo lo possiamo ritrovare su Instapaper. ( Grazie a Gianni)

Update Update: Purtroppo è emerso nei commenti che il sopracitato metodo non ha nessun effetto in Google reader Play :-(

Scenari

Novembre 2010.

Netbook

Schermo LED 12″ ,  HD SSD 48 GB , intel Atom dual core , Nvidia ION , 2 Gb RAM.

OS: ChromiumOS o Jolicloud

Nettop

HD sata 1Tb , intel Atom dual core , Nvidia ION , 4 Gb Ram.

OS: Mythbuntu

Notebook

Schermo LED 15.6″  , HD sata 500 Gb , intel centrino / amd turion X2 , ATI mobility radeon HD , 4 Gb RAM.

OS: Windows 7 home 64 bit o Ubuntu 10.10

Desktop:

Estinti

Server :

hypervisor  ESX o XEN . Interoperabilità con servizi cloud per una completa trasparenza tra macchine hostate su SAN locali o su server remoti.

Odio i computer

Odio i portatili plasticoni di tutti i cino-taiwanesi con i loro pachidermici windows vista stracolmi di crapware e incapaci di aprire sin dall’unboxing anche solo il blocco note.

Odio i netbook che hanno la potenza media di uno smartphone ma che il marketing vende come computer veri e propri convincendo la ggggente che ci si possa far girare Final fantasy XIII

Odio i desktop¹

Odio i server che non capisci perché devono stare a consumare cicli di CPU anche senza fare un cazzo oppure che li doti di 6 giga di ram e loro dopo averne usata un giga e mezzo si mettono a swappare

Odio i computer !

………….. Oddio non è che invece che odiare i computer io odi quello che fa girare i computer ?

¹ vedi “odio i portatili plasticoni di tutti i cino-taiwanesi”

Connessioni

L’altro giorno sono andato da Dario per sistemare qualche dettaglio per la grafica di dudeshoes.org.

Dario ha un fratello maggiore: Rene.

Rene è tra i soci di sevenload.

Su sevenload c’è digitalk di MCC.

Real informatik

Sì , bello il web 2.0 , le interfacce in AJAX , i social networks , le tag cloud , le conversazioni , i commenti , i reblog , il lifestream ……

ma in questi giorni ho provato a calarmi un po’ più a fondo accettando alcune collaborazioni informatiche per conto di alcune aziende.

La real informatik è fatta di condivisioni netbios , domini di micro$hit , active directory e noiosissimi database relazionali.

O riesco a convincere le aziende ad aprire almeno un wiki in intranet o un blog , o mi sa che ritorno a fare il ciabattaro hobbista informatico :)