La fonera 2.0 per sviluppatori solo in Germania , Spagna e Francia

E’ comparsa oggi in vendita negli shop di Germania , Spagna e Francia la Fonera 2.0.

Questa versione speciale per sviluppatori contiene un firmware provvisorio derivato dalla fonera + che non aggiunge tutte le funzionalità previste per il rilascio definitivo. Ha la porta ssh sbloccata per mettere mano ai file di configurazione e per lo sviluppo di nuove funzionalità.

Solo per gli hacker spagnoli , tedeschi e francesi , ché tanto noi italici non valiamo una cippa !

La Fonera classic è temporaneamente esaurita ?

Da ieri mattina lo shop on line di FON ha esaurito le Foneras classic . E’ possibile acquistare solamente la Fonera+ a 34.40 Euro + IVA e spese di spedizione per un totale di 49.90 euro.

Vi ricordo che con 51.83 Euro , tutto compreso , vi portate a casa un Buffalo WHR-g125 + una dongle USB wifi . Il Buffalo WHR-g125 è un router wireless 801.11 b/g basato su chipset Broadcom , con quattro porte LAN + una WAN . Grazie alla potenza del firmware dd-wrt v24 , questo routerino economico si trasforma in un ottimo apparato di rete , capace di funzioni degne dei più avanzati apparecchi professionali.

La domanda quindi è perché si dovrebbe comprare a parità di prezzo un device ancora instabile e con molte meno funzioni ? Vi dico solo che nella Fonera+ che ho ricevuto come beta tester , dopo lo sblocco ci siamo accorti che la CPU viaggia costantemente al 100% per via di un bug di syslogd . Il bug mi dicono non è stato risolto con la nuova release del firmware.

Forse un tentativo per rilanciare l’hardware FON a questo punto sarebbe tentare la carta Fonera 2.0 immediatamente , fiatando sul collo degli sviluppatori affinché rilascino una versione almost-stable del firmware  in brevissimo tempo.

Traduttori Foneri cercasi

Fon ha lanciato ormai da un mesetto il suo wiki. All’interno si possono trovare tutorials , howto’s e guide passo passo alla configurazione di fonere e router , oltre a documentazione sui progetti della community , come gli add-on di freeWlan e Francofon.

Tutto il materiale è già disponibile in inglese , ma è possibile contribuire attivamente alla traduzione registrandosi.

Che stai aspettando , se hai una buona conoscenza dell’inglese e sei un baldo fonero , corri subito a dare il tuo contributo.

Io e Giorgio abbiamo già cominciato.

edit 09/07/2008

E’ scoppiato un mezzo casino non appena abbiamo iniziato a tradurre il wiki io e Zarrelli. Sembra che sia ancora in beta e le pagine marcate come /it debbano servire come ponte per le traduzioni in Cinese , Koreano e Giapponese.

Vi prego quindi di non tenere in considerazione la mia esortazione a contribuire alla traduzione.

Ulteriori comunicazioni a breve.

UPDATE 10/07/2008

L’esportazione verso le pagine Cino-Giappo-Coreane è terminata . Si puo’ cominciare a tradurre liberamente il wiki di FON.

Diamoci sotto :)

Radio Incontri 2008 Riva del Garda

Domani mi prendo un giorno di ferie ed assieme a Serena vado a Riva del Garda per passare il week-end.

L’occasione è ghiotta per partecipare a Radio Incontri , la festa della radio in piazza e rinverdire i ricordi di quando , giovinetto , anche io facevo la radio.

Ci vediamo allo stand FON o in giro per la Rocca e le piazze di Riva.

Venice connected , prova su strada

Per il ponte del 2 Giugno sono ritornato a Venezia dopo il twitter+fooga camp. Da bravo internet addicted , anche se mi ero imposto di lasciare i laptops a casa non ho fatto a meno di portarmi appresso l’iPhone come unico embedded internet device . Per essere più precisi , la mia connettività viene garantita da blackberry pearl 8100  per email e feeds rss e da iPhone per tutto il resto quando trovo una wifi aperta o un hotspot FON.

Insomma ero partito per un week-end parzialmente off-line , da godermi in spiaggia presso lo stabilimento di Venezia Spiagge dove mia madre da più di 20 anni ha un noleggio di pedalò . La mattina però , entrando nello stabilimento ho notato un banchetto con un manifesto di Venice connected , in spiaggia … on-line e la tentazione di provare questo nuovo servizio è stata troppo forte. Avevo già parlato di Venice-Connected, la muni-wifi del comune di Venezia , che tramite la società Venis spa ha in progetto di coprire l’intero territorio in mesh wifi con backhauling in fibra entro la fine del 2009. L’area degli stabilimenti di Venezia Spiagge è ,  assieme al piazzale del Palazzo del Cinema e Piazza San Marco , il testbed per il servizio di prossima attuazione.

Le aree coperte al momento sono grosso modo queste:

La prima stazione si trova nel mezzo della zona ombrelloni-camerini della ex Zona A e la seconda stazione nello stabilimento distaccato di San Nicolò .

Per la copertura radio la scelta di apparato è ricaduta su Cisco aironet serie 1520 . Una soluzione per outdoor access point  robusta , scalabile e  professionale.

La gestione degli accessi è  affidata a Colubris Network. La soluzione di network management di Colubris fornisce il controllo degli accessi mediante captive portal , bilanciamento del carico di rete , priorità dei pacchetti e qos . Non so se Venis spa abbia attivato tutte queste opzioni presso Colubris o se abbia scelto solo di usare il loro sistema di autenticazione utenti .

Il link alla rete internet è fornito da Venis spa tramite interbusiness . Non posso dire se in fibra o meno. Le prove che ho potuto effettuare con l’iPhone non mi hanno permesso di effettuare uno speedtest ne tantomeno un test di latenza. La sensazione di navigazione era comunque quella di una normale linea dsl , nemmeno troppo performante.

L’autenticazione degli utenti avviene mediante username e password contenuti in una scheda prepagata del valore di 3 Euro per 24 ore di connessione. I titolari di capanna e ombrellone stagionali possono godere della connessione gratis , diversamente si puo’ sottoscrivere un abbonamento wifi al costo di 20 Euro per il periodo che va dal 31/05 al 14/09 . Le tessere vengono rilasciate previa presentazione di una fotocopia del documento di identità per ottemperare alle richieste del decreto Pisanu in materia di antiterrorismo.

La prova su strada ha evidenziato una particolare difficoltà di accesso tramite dispositivo mobile. Safari per iPhone ha infatti renderizzato la pagina di login del captive portal come una normale pagina web , dovendo ricorrere alla funzione di pinch zoom per visualizzare chiaramente i campi di login. Una volta effettuato il login la navigazione è stata fluida e abbastanza veloce. Come ho detto dianzi avevo l’impressione di essere collegato mediante una normale adsl , niente che facesse presupporre una ampiezza di banda spropositata a monte. Ho effettuato una prova di chiamata tramite fring , sia con skype-out che con il mio server voip , e sono riuscito a conversare con il mio interlocutore , anche se la latenza era ai limiti del sostenibile. Ho riscontrato un paio di volte la caduta del segnale wifi , per una trentina di secondi circa  , ed al ritorno del segnale radio il link non richiedeva nuovamente la login . Una volta però che si riaccede alla rete dopo aver scollegato e ricollegato la scheda wifi dell’apparecchio viene nuovamente richiesta username e password.

Alla fine della giornata trascorsa in spiaggia mi sono fermato a chiacchierare un po’ con Sara , che per tutta la giornata si è adoperata per far conoscere e promuovere il servizio ai clienti dello stabilimento. In due giorni di servizio è riuscita a distribuire solo 9 tessere gratuite ad affittuari stagionali di capanne , 2 tessere sempre gratuite  ad un hotel che riserva posti ombrellone per i suoi clienti e una login da 24 ore al sottoscritto.

Sara ha detto che non ha riscontrato un eccessivo entusiasmo per l’esistenza del wifi in spiaggia, forse per la mancanza di una clientela particolarmente giovane . Qualcuno addirittura ha chiesto se avrebbe trovato il computer per navigare in internet sotto l’ombrellone !!

Insomma , nonostante la pompa magna con cui il servizio è stato lanciato , l’impiego di tecnologie di tutto rispetto e lo scrupoloso rigore nel seguire le norme vigenti , il servizio wifi di Venice Connected non ha fatto molto di più di un qualsiasi altro servizio già presente in altri stabilimenti balneari d’Italia . Piuttosto una volta di più mi viene da pensare come il modello del wifi partecipato alla Fon puo’ venire incontro a queste Metro-Wifi . Se come dice Quintarelli :

Wifi non e’ una tecnologia pensata per un operatore.
i costi di esercizio sono alti, rispetto a tecnologie diverse (HSxPA o Wimax).
L’idea di farlo meshed, sulla base delle tecnologie attuali, in citta’, non sta in piedi con i costi (IMHO).
A meno che non sia fatta totalmente dal basso da persone competenti (ma la copertura non puo’ essere ancora estesa); i costi si trasferiscono dall’operatore all’utente che opera il nodo.

Non esiste alternativa , o la rete cittadina wifi nasce dal basso , generata dagli utenti , o ci si deve rassegnare ad un fallimento.

Insomma , rimane valida l’offerta della pizza

El raton

E’ un po’ di tempo che non gioco più con le fonere . La settimana scorsa è stata rilasciata ai beta tester la versione 1.1.2-r1 beta del firmware.

Io non l’ho ancora installata , ma Steven Leeman della comunità fiamminga di Fon l’ha già provata. Per ora i cambiamenti salienti sono una bella pantegana nel motd di login :)

Fon paga i Bills

Da oggi Fon abbassa la soglia di rilascio delle revenues ai foneros Bill da 30 Euro/Dollari/Sterline a 20.

Per festeggiare l’evento , accredita su Paypal anche chi non ha raggiunto la nuova soglia.

Io ho totalizzato 11,93 Euro

Fon Russia entro Giugno

Fon per bocca del suo CEO Varsavsky ha annunciato il lancio del servizio in Russia entro questo Giugno 2008.

Bello ! Peccato che oggi Quintarelli scovi questo articolo di Fontanka (l’ironia nel nome ) un giornale online di San Pietroburgo , dove viene spiegato che per possedere un apparecchio wireless in Russia occorre richiedere un permesso personale che necessita solo (!) 10 giorni per essere rilasciato.

Chi opera o usa dispositivi wireless senza questa autorizzazione rischia la confisca dell’apparecchio e visti i modi spicci della polizia russa , forse anche  una bella legnata , che non guasta mai :)

Chi lo informa Martin ?

Diciannove mesi per compiere il miracolo

Martin Varsavsky nel suo blog illustra in maniera assolutamente trasparente la situazione finanziaria di FON.

Gli ulteriori 9.5 milioni di dollari di finanziamento , ricevuti da Coral Capital Management garantiranno a FON ancora un anno e mezzo circa di operatività prima di raggiungere il Break-even previsto per la fine del 2009.

In questi diciannove mesi FON dovrà lanciare il servizio in Russia e consolidare il network wifi in tutto il mondo per arrivare al profitto.

Io la vedo dura per una serie di motivi .

Il principale è l’affidabilità del network . Tutti abbiamo provato FON sul campo e sappiamo quanto siano inaffidabili le mappe . L’user generated network è un’idea meravigliosa , ma ingestibile in maniera centrale. Se il gestore del nodo decide che quando è fuori casa non vuole nessun apparecchio acceso e stacca la corrente , noi perdiamo l’accessibilità all’hotspot . Se la sua adsl è giù , noi perdiamo l’accesso. Se decide di mettere l’hotspot in cantina ché tanto il segnale dentro le mura di casa arriva , niente social wifi. E così via.

Un altro motivo è la difficoltà di accesso una volta trovato il segnale. Sto parlando sia di difficoltà di immissione di username e password da dispositivi mobili dotati di accesso wifi , per via di un captive portal non pensato per le basse risoluzioni degli smartphone , sia su un farraginoso metodo di acquisto dell’accesso.

Determinante motivo infine è la delusione dei foneros Bill sull’entità delle revenues percepite da connessioni Alien che li puo’ portare a disattivare i loro hotspot. Personalmente in quasi un anno e mezzo , non ho ancora trovato testimonianze di Foneros soddisfatti del rendimento del loro Fonspot . Anche la mia esperienza di Bill , nonostante abbia coperto una struttura ricettiva , è abbastanza deludente; ho venduto solo cinque one day passes e un five-days per un totale di poco meno di dieci euro.

Ho una grande stima di Varsavsky e lo credo capace di poter rimettere in piedi questo movimento e di riuscire a trovare la strada giusta per conciliare business e community.

Non sarà facile , quindi un in bocca al lupo a Fon.

Frizza of the Wifi

Parafrasiamo un po’ Samuele Silva .

Tutti i dettagli sulla splendida testimonial di BTFon che risponde al nome di Jennifer Metcalfe sul blog di Varsavsky

Per aggiungere un po di pepe a questo blog , ho scovato questa bella foto di Jennifer su Maxime on line