VeneziaCamp 2009 what a pure nerd says

Sabato sono stato al VeneziaCamp2009 .

E’ stata una giornata dal mio personalissimo punto di vista strana .

Il piacere di incontrare amici ispirati e squisiti rimane sempre invariato ad ogni occasione , ma quello che però comincia secondo me a venire meno è la voglia di dibattere , seguire i talk e dare un valore agli argomenti che vengono proposti.

E’ un mia sensazione , sia ben chiaro , ma credo che stiamo vivendo un periodo di stasi , che non riusciamo a compiere un passo in avanti . Le relazioni in rete sono molto cambiate da tre anni fa , quando il blog era l’unico strumento per la condivisione on line . Ora è tutto frantumato , disperso  in piccoli atomi attraverso diversi social networks . L’intensità delle relazioni in linea forse si è accresciuta da un lato ma ha perso consistenza in un altro .

Mi piacerebbe essere più preciso e magari fornire ricette per migliorare questi incontri , ma sono ben conscio dei miei limiti e quindi riporto questo post in conclusione verso binari a me più congeniali :)

Insomma what a pure nerd says is : Min***a che connessione ! Forse sarà passato ai più , ma lì dentro ai padiglioni dell’arsenale Venis aveva installato una wireless da 50Mb/s simmetrici !!

Tutti i presenti hanno potuto pregustare il sapore di una presenza online vera ed avere la dimostrazione tangibile che senza problemi di banda la vita migliora e di molto.

Solo uno sforzo in più chiedo a Venis , se mi spostate uno dei Cisco sulla lettera “O’” dell’insegna Casinò lido lato canale che è a portata ottica da casa mia al Lido di Venezia , ché al momento il segnale non arriva , mannaggia. Grazie :)

Cittadinanza digitale , Il wifi non funziona proprio a meraviglia ma va bene così

vianello

Venerdì scorso ho partecipato al grande evento dell’inaugurazione della rete pubblica wifi del comune di Venezia.

E’ stato il bateocamp , un meeting di appassionati della rete che si sono riuniti per testare la funzionalità della wifi cittadina e discutere tra di loro e con il vicesindaco Michele Vianello  sugli sviluppi che possono scaturire da questa infrastruttura.

Per simulare un effettivo utilizzo nomade della connessione avevo scelto di non portare con me il notebook ma di dotarmi unicamente di un terminale leggero come l’iPhone . Ebbene il risultato della copertura wifi , basandosi unicamente su questo dispositivo, è stato estremamente deludente. Non so se per via della scarsa sensibilità dello stadio wifi dell’iphone o dello strano comportamento della landing page di VeniceConnected.

Non appena viene selezionato l’SSID di VeniceConnected infatti già dal pannello di controllo viene eseguito safari per la login . Login che deve essere ben scolpita nella mente o scritta in un bigliettino , in quanto se si chiude safari per consultare le note di iPhone il segnale wifi viene sganciato e bisogna ripetere la procedura da capo.

Sono molto curioso di sapere che captive portal sia stato impiegato e perché si sia scelto questo comportamento alquanto strano e poco usabile. D’altro canto ho riscontrato che gli altri compagni di viaggio dotati di notebook avevano molte meno difficoltà a connettersi . Insomma se intendete collegarvi a VeniceConnected , per ora dimenticativi l’iPhone , è troppo macchinoso :)

Ma la parte bella della giornata , scremando le marchette , la fuffa politica e i giornalisti è stato l’incontro con Michele Vianello .
Il “vice” ha le idee chiarissime sulla rete , ha letto tutto quello che noi condividiamo , ha abbracciato le idee giuste e sta sfruttando la sua posizione di amministratore pubblico illuminato per mettere in pratica quello in cui crede.
Il Comune di Venezia negli intenti di Vianello ha intenzione di sostituirsi alle TLC per portare a tutti un canale di comunicazione neutrale e veloce  . Un canale per i cittadini e per le aziende che decideranno di fare base a Venezia.

Nei suoi sogni , e anche nei miei , queste aziende potrebbero sovvertire il destino della città ormai sempre più in mano alla feccia gondoliera ,ai motoscafisti e ai venditori di paccottaglie . Una via per far rinascere Venezia cercando di ripopolare il suo centro fantasmatico e posticcio con giovani ricercatori , imprenditori del web , impiegati nell’indotto che un circolo virtuoso imperniato sulla tecnologia dell’informazione potrebbe portare.

E’ utopia , ma a me piace scaldarmi al tepore di questi bei ideali .

Ricordo a tutti però che il prossimo anno questa giunta terminerà il suo mandato e il grande sogno che Michele cerca di realizzare potrebbe schiantarsi.

Quindi un grido mi sorge spontaneo ed è senza dubbio alcuno : Vianello sindaco !!!

Venezia , la cittadinanza digitale , il wifi pubblico , il bateocamp e tu

bannerbateo

Domani giovedì 2 Luglio 2009 partirò alla volta di Venezia per essere pronto a partecipare al Bateocamp che si terrà Venerdì 3 Luglio 2009 , non un barcamp come il nome potrebbe invocare , ma una presentazione ai bloggers della nuova rete wifi cittadina del comune di Venezia.

L’appuntamento è alle 10.30 al pontile della linea 1 di Piazzale Roma . Lì ci attenderà il nostro anfitrione Gigi Cogo ed insieme a lui ci imbarcheremo su un vaporino e percorreremo tutto il canal grande fino a San Marco e giù fino al Lido dove se il tempo sarà clemente potremo concederci un bel bagno nelle acque cristalline del bel mare Adriatico :)

Durante il tragitto , coperti costantemente da wifi,  effettueremo un completo beta testing della rete  e saremo opinionisti ( che fa tanto reality sciò )  vista la presenza del vicesindaco   Michele Vianello che risponderà alle domande sul progetto muniwifi e cittadinanza digitale.

Io da bravo nerd ho intenzione di chiedere se sarà possibile integrare la mesh wifi cittadina con altre reti wireless magari user generated per agevolare la copertura totale della città .

La giornata di Venerdì continuerà alle 19.00 in piazza San Marco con la caccia al tesoro organizzata da whaiwhai e anche nei giorni seguenti ci saranno eventi legati al wireless con l’esperimento locast del Mit , al quale dedicherò un post nel fine settimana .

Ecco le coordinate per rimanere informati :

il wiki dell’evento

l’account twitter

blog di whaiwhai

Locast experiment MIT

Ci vediamo a Venezia !

Venice connected , prova su strada

Per il ponte del 2 Giugno sono ritornato a Venezia dopo il twitter+fooga camp. Da bravo internet addicted , anche se mi ero imposto di lasciare i laptops a casa non ho fatto a meno di portarmi appresso l’iPhone come unico embedded internet device . Per essere più precisi , la mia connettività viene garantita da blackberry pearl 8100  per email e feeds rss e da iPhone per tutto il resto quando trovo una wifi aperta o un hotspot FON.

Insomma ero partito per un week-end parzialmente off-line , da godermi in spiaggia presso lo stabilimento di Venezia Spiagge dove mia madre da più di 20 anni ha un noleggio di pedalò . La mattina però , entrando nello stabilimento ho notato un banchetto con un manifesto di Venice connected , in spiaggia … on-line e la tentazione di provare questo nuovo servizio è stata troppo forte. Avevo già parlato di Venice-Connected, la muni-wifi del comune di Venezia , che tramite la società Venis spa ha in progetto di coprire l’intero territorio in mesh wifi con backhauling in fibra entro la fine del 2009. L’area degli stabilimenti di Venezia Spiagge è ,  assieme al piazzale del Palazzo del Cinema e Piazza San Marco , il testbed per il servizio di prossima attuazione.

Le aree coperte al momento sono grosso modo queste:

La prima stazione si trova nel mezzo della zona ombrelloni-camerini della ex Zona A e la seconda stazione nello stabilimento distaccato di San Nicolò .

Per la copertura radio la scelta di apparato è ricaduta su Cisco aironet serie 1520 . Una soluzione per outdoor access point  robusta , scalabile e  professionale.

La gestione degli accessi è  affidata a Colubris Network. La soluzione di network management di Colubris fornisce il controllo degli accessi mediante captive portal , bilanciamento del carico di rete , priorità dei pacchetti e qos . Non so se Venis spa abbia attivato tutte queste opzioni presso Colubris o se abbia scelto solo di usare il loro sistema di autenticazione utenti .

Il link alla rete internet è fornito da Venis spa tramite interbusiness . Non posso dire se in fibra o meno. Le prove che ho potuto effettuare con l’iPhone non mi hanno permesso di effettuare uno speedtest ne tantomeno un test di latenza. La sensazione di navigazione era comunque quella di una normale linea dsl , nemmeno troppo performante.

L’autenticazione degli utenti avviene mediante username e password contenuti in una scheda prepagata del valore di 3 Euro per 24 ore di connessione. I titolari di capanna e ombrellone stagionali possono godere della connessione gratis , diversamente si puo’ sottoscrivere un abbonamento wifi al costo di 20 Euro per il periodo che va dal 31/05 al 14/09 . Le tessere vengono rilasciate previa presentazione di una fotocopia del documento di identità per ottemperare alle richieste del decreto Pisanu in materia di antiterrorismo.

La prova su strada ha evidenziato una particolare difficoltà di accesso tramite dispositivo mobile. Safari per iPhone ha infatti renderizzato la pagina di login del captive portal come una normale pagina web , dovendo ricorrere alla funzione di pinch zoom per visualizzare chiaramente i campi di login. Una volta effettuato il login la navigazione è stata fluida e abbastanza veloce. Come ho detto dianzi avevo l’impressione di essere collegato mediante una normale adsl , niente che facesse presupporre una ampiezza di banda spropositata a monte. Ho effettuato una prova di chiamata tramite fring , sia con skype-out che con il mio server voip , e sono riuscito a conversare con il mio interlocutore , anche se la latenza era ai limiti del sostenibile. Ho riscontrato un paio di volte la caduta del segnale wifi , per una trentina di secondi circa  , ed al ritorno del segnale radio il link non richiedeva nuovamente la login . Una volta però che si riaccede alla rete dopo aver scollegato e ricollegato la scheda wifi dell’apparecchio viene nuovamente richiesta username e password.

Alla fine della giornata trascorsa in spiaggia mi sono fermato a chiacchierare un po’ con Sara , che per tutta la giornata si è adoperata per far conoscere e promuovere il servizio ai clienti dello stabilimento. In due giorni di servizio è riuscita a distribuire solo 9 tessere gratuite ad affittuari stagionali di capanne , 2 tessere sempre gratuite  ad un hotel che riserva posti ombrellone per i suoi clienti e una login da 24 ore al sottoscritto.

Sara ha detto che non ha riscontrato un eccessivo entusiasmo per l’esistenza del wifi in spiaggia, forse per la mancanza di una clientela particolarmente giovane . Qualcuno addirittura ha chiesto se avrebbe trovato il computer per navigare in internet sotto l’ombrellone !!

Insomma , nonostante la pompa magna con cui il servizio è stato lanciato , l’impiego di tecnologie di tutto rispetto e lo scrupoloso rigore nel seguire le norme vigenti , il servizio wifi di Venice Connected non ha fatto molto di più di un qualsiasi altro servizio già presente in altri stabilimenti balneari d’Italia . Piuttosto una volta di più mi viene da pensare come il modello del wifi partecipato alla Fon puo’ venire incontro a queste Metro-Wifi . Se come dice Quintarelli :

Wifi non e’ una tecnologia pensata per un operatore.
i costi di esercizio sono alti, rispetto a tecnologie diverse (HSxPA o Wimax).
L’idea di farlo meshed, sulla base delle tecnologie attuali, in citta’, non sta in piedi con i costi (IMHO).
A meno che non sia fatta totalmente dal basso da persone competenti (ma la copertura non puo’ essere ancora estesa); i costi si trasferiscono dall’operatore all’utente che opera il nodo.

Non esiste alternativa , o la rete cittadina wifi nasce dal basso , generata dagli utenti , o ci si deve rassegnare ad un fallimento.

Insomma , rimane valida l’offerta della pizza

Twittercamp e Foogacamp , un successo

Nel post precedente avevo illustrato per punti come avrei vissuto il weekend , conciliando il twittercamp con una bella girata a Venezia da bravo turista , una rimpatriata in casa dei miei genitori , delle grigliate di pesce etc etc. Questa precisazione ci vuole e la metto come mini disclaimer per la parte finale di questo post.

Dunque la novità di questo camp , almeno per me , è che sono riuscito a trascinare ad una conferenza non conferenza anche tre persone estranee alle dinamiche di web partecipativo . Francesco imprenditore pratese , Enrico consulente finanziario veneziano e Serena impiegata nella pubblica amministrazione di Prato.

Arriviamo al Vega alle 10 e un quarto e ci perdiamo nella vastità del polo , in quanto il pulman ci ferma all’incrocio di via delle industrie e via della libertà. Una volta entrato in Antares , il padiglione scelto per l’evento , rimango colpito dalla vastità della sala , veramente troppo dispersiva. Incontro i primi bloggers : i padroni di casa Gigi e Catepol , Felter , Matteo . Mi intrattengo amabilmente a chiacchierare , mentre Serena Enrico e Francesco dopo un giretto fra gli stands si siedono per ascoltare le sessioni teacherday. Il camp però non decolla , il palco con mega-schermo è il killer dei barcamp , come ormai sentenziato dopo BarcampTorino 2006 all’Hiroshima. Io comunque interstizio un po’ , specialmente con Ann Fu di Focus che avevo conosciuto a Torino al circolo dei lettori ed alla cena pre-camp. Ann sta cercando qualche spunto nella blogosfera italiana , ma per ora ho il timore che abbia colto solo il lato brutto dei blogger , ossia la loro scorza non inclusiva e settaria.

Si è fatto quasi mezzogiorno tra una chiacchiera e l’altra , Serena Francesco e Enrico cominciano a sentirsi un po’ gonfi. In quel mentre arrivano le sketchine Alice , Elena e Leonora accompagnate da Smash ed insieme a Palmasco cominciano a progettare il foogacamp.

Il foogacamp quindi nasce come una forca , una manca , bigia e altri cento milioni di modi di dire saltare la scuola . Quand’è che si fa forca ? Di solito quando c’è un’interrogazione o quando fuori c’è il primo sole di primavera che riscalda prepotentemente l’aria e fa sbocciare i fiori che diffondono i primi profumi intensissimi.

Ecco per me il foogacamp è stato questo , una manca di primavera , in giro per Venezia per calli , campielli e bacari a bere spritz .

Ad ogni sosta abbiamo amabilmente conversato , ci siamo raccontati i nostri aneddoti , i nostri punti di vista , non necessariamente legati alla vita sul web . Insomma abbiamo vissuto un meraviglioso pomeriggio assieme. Poi verso le quattro , ci hanno raggiunto anche Pietro e Silvia googlisti , Tommaso ed un altro ragazzo di cui non ho colto il nome ,mi dispiace.

Alla fine il riassunto della giornata è stato uno stupendo Enrico che ci ha detto che cosa aveva capito di Twitter.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oxhloT11zf8]

Mi dispiace che Palmasco abbia prodotto un post velenosetto contro Gigi , perché io voglio credere che Cogo abbia fatto del suo meglio per combinare istituzioni e blog in questa due giorni del VenetoExpo2006.

Finisco con la sentenza suprema di mio padre , che dopo aver guardato i video della giornata , alla mia domanda “Che ne pensi dei bloggers ?” mi ha risposto “Go visto solo dei fioi che ‘ndava in giro e se ciavava dei sprizeti ! ” ( ho visto solo dei ragazzi che andavano in giro a bere spritz ).

Twitter Camp

Sabato 19 Aprile sono al TwitterCamp a Venezia.

Così unisco :

  1. una gita primaverile nella città più bella del mondo
  2. Un’occasione per rivedere i miei amici blogger e per conoscerne di nuovi
  3. un ricongiungimento con i miei genitori che non vedo da Gennaio
  4. l’occasione per farmi assalire da mio fratellino Napoleone (no , non quello di Luca Luciani)

Non conoscete Napoleone ??

Ve lo presento subito.
napoleone