Vi giuro, questo post lo butto giù di getto, e non penso minimamente al traffico che può generare, gli accessi etcetera, etcetera.
Visto che in rete si moltiplicano gli appelli ad aprire la rete wifi di casa per facilitare le comunicazioni nei luoghi del terremoto, io mi sono posto la domanda: ma lo sanno proprio tutti come si apre una connessione wifi? Chi ha in casa un router alice preconfigurato, è mai entrato nel pannello di amministrazione per variare dei parametri?
L’esperienza mi dice che solo una minima percentuale di persone è in grado di farlo, quindi ecco un tutorial per aprire il wifi di alice telecom italia in 4 passaggi
Passaggio 1
Aprite il browser e scrivete nella barra degli indirizzi 192.168.1.1
Passaggio 2:
Inserite la password che è admin, oppure 0000 oppure 1234.
Passaggio 3:
Cliccate sul bottone wifi nella colonna di sinistra:
Passaggio 4:
Selezionate modalità di cifratura ed impostatela in “disabilitata”
Il wifi di casa sarà ora disponibile a tutti, nel raggio d’azione di 200 metri circa in linea d’aria.
Consiglio inoltre, se possibile, di spostare il router di Alice il più possibile vicino ad una finestra, per potenziare il suo raggio d’azione.
Ah Fon, quattro anni fa ero letteralmente pazzo per questo progetto, tanto da aprire questo blog che nelle sue primarie intenzioni si prometteva di aggiornare costantemente con gli occhi del membro della community le novità tecniche, gli hack e gli esperimenti che crescevano attorno al movimento.
Sono passati quattro anni e il movimento Fon, almeno qui in Italia, ha perso ogni impulso, almeno per quanto mi riguarda. Stefano ha abbandonato il progetto, lasciando nelle buone mani di Michelangelo la gestione dei foneros italiani e del blog.
Insomma, Fon ha perso il suo brioso spirito iniziale, ma rimane pur sempre una community che realmente ha distribuito quasi 2 milioni di router in giro per il mondo. Non ha realizzato il sogno di una rete globale wifi mantenuta dagli utenti, ma rimane sempre il miglior progetto wireless esistente.
In questo quadro generale non proprio esaltante arriva un nuovo router dopo la controversa Fonera 2.0n. Ne avevo parlato su queste pagine un anno fa, evidenziando caratteristiche decisamente superiori alle precedenti fonere, ma raccogliendo nei commenti successivi molti problemi legati al chip Ralink 3052F e ai drivers non testati per il dual SSID. I problemi sono stati poi risolti ad Aprile 2010 con il firmware 2.3.6.0.
Chip Ralink RT3050F a 320Mhz, 2MB Flash(pochi!), 32 Mb RAM 1 porta WAN e 1 porta LAN, 802.11n, antenna rimovibile.
Il tutto al prezzo di lancio di 39 Euro incluse spese di spedizione. Non è ancora stata pubblicizzata nello store front di shop.fon.com, ma è ordinabile a questo link https://shop.fon.com/FonShop/shop/FPPLoginOrRegisterController?purchase=1:PRD-023
Aspetto di riceverla al più presto da Michelangelo per riportarvi le mie impressioni a riguardo.
Foto credits: Steven Leeman http://picasaweb.google.be/steven.leeman/2305E#
Mi è arrivata grazie a Michelangelo la nuova Fonera 2.0n.
Vediamo subito di cosa si tratta.
La nuova Fonera 2.0n è cresciuta nelle dimensioni. Ora misura 16x3x10 cm , circa un 40% in più del volume della precedente Fonera 2.0 .
La porta USB è ora frontale , le porte lan passano da 1 a 4 e le antenne diventano 2.
Nel pannello posteriore , come si puo’ notare , è comparso un interruttore per lo spegnimento della wifi e un bottone del quale non ho capito le funzionalità . Per intuito direi che è un pulsante a doppia funzione , se premuto a lungo effettua un reset dell’unità , se premuto una volta sola attiva la funzione WPS per permettere l’accoppiamento di apparecchi wireless in autoapprendimento WPA/WPA2.
L’alimentazione è fornita da un trasformatore wall plug da 12 volts 1.0A . I consumi dovrebbero quindi essere intorno ai 10 watt.
Nella scatola non è presente la consueta patch ethernet quindi ricordatevi di averne una sottomano prima di aprire la scatola ed effettuare l’installazione altrimenti rimarrete tutta la sera a guardare i led che si accendono senza poter usare la Fonera
L’hardware è basato su chip ralink RT3052F a 300 Mhz
Il chip in questione fornisce la parte AP in 802.11 b/g/n , 5 porte 10/100 switch e interfaccia per USB OTG, RGMII, SPI, PCM, I2C e UART.
A corredo troviamo un supporto di memoria ram da 64 Mb
Il sistema operativo è un openwrt kamikaze 8.09.1 pesantemente adattato da Fon , sia per la parte del consueto captive portal/heartbeat , sia per il supporto al chip Ralink , non direttamente supportato da OpenWRT.
L’interfaccia utente si raggiunge via web collegandosi attraverso la LAN cablata o la WLAN Myplace all’indirizzo 192.168.10.1 , la password di default è “admin”.
Si tratta di un’interfaccia basata sul Luci project di freifunk , già vista sulla fonera 2.0.
Di fabbrica la fonera 2.0n era flashata con il firmware 2.2.5.0 flipper enduser , la release stabile al momento in cui sto scrivendo.
Per accedere alla console in ssh ho flashato l’ultima release per sviluppatori , la 2.3.0.0 RC1 DEV che si puo’ prelevare da http://download.fonosfera.org/RC/ , scegliendo l’immagine compressa in tgz e caricandola direttamente dall’interfaccia web.
Qui la nuova fonerina mi ha subito impressionato , compiendo l’intera operazione di reflash in 3,5 minuti.
I benefici del processore assai più vispo del precedente e forse di una memoria flash più veloce sono molto evidenti .
L’interfaccia web è veloce , reattiva , intuitiva e completa , con settaggi avanzati anche per l’utente più navigato.
Ecco le schermate più significative dell’interfaccia d’amministrazione.

Il primo aggettivo che viene in mente usando la nuova fonera 2.0n è : veloce !
Dall’accensione impiega solo 25 secondi per alzare entrambe le WLAN , già pronte con il dhcp , il chilli per l’autenticazione e il corretto routing e firewall. E’ senza dubbio merito del nuovo processore e della dotazione di ram.
Di fabbrica la Fonera 2.0n è preimpostata con una chiave WPA di 10 caratteri piuttosto complessa ( numeri e lettere , maiuscole e minuscole ) e in modalità mista b/g/n .
Non ho potuto provare per ora le performance della wireless in draft n , in quanto non sono ancora in possesso di un’apparecchiatura wireless 802.11N , ma come per tutti i dispositivi consumer presenti sul mercato non mi aspetto di ottenere un transfer rate maggiore di 50Mbit/s . Purtroppo anche se i nuovi chip fanno progressi non sono ancora in grado di sostenere velocità maggiori.
La portata del segnale è nella norma ed è stabile ed efficace , sia sulla wlan criptata che sulla wlan pubblica.
Una delle novità introdotte dalla Fonera 2.0n è la possibilità di disabilitare completamente la parte radio tramite l’interruttore on/off posteriore oppure semplicemente escludere la wlan pubblica , trasformando la fonera in un qualsiasi router wifi consumer.
Quest’ultima caratteristica secondo me ci dice qualcosa circa la rinnovata filosofia di Fon , forse.
Se ti do la possibilità di disattivare la funzione più importante del mio dispositivo , quella inerente allo sharing fra la community , significa che la mia aspirazione è quella di diventare (anche) un produttore hardware .
E non è una cosa sbagliata, credo . Sul mercato si trovano decine di prodotti simili alla nuova fonera 2.0n ma quasi tutti con un firmware limitato che offre poche possibilità all’utente smanettone , obbligandolo ad usare software di terze parti.
Questo dispositivo nasce con già a bordo Openwrt , sviluppato e seguito costantemente da un team di hacker di prim’ordine ed è aperto ad ogni personalizzazione. Io dico che se il prezzo retail si assesterà sui 69 euro potrebbe dare del filo da torcere ai big , Netgear e Linksys in prima fila.
Altra grossa novità sono i plugin uploader e il file sharing.
Queste funzioni però meritano una prova approfondita che mi appresto a fare nei prossimi giorni .
Mi aspetto che se messa sotto stress la fonera 2.0n cominci a fare il fiato grosso
Staremo a vedere !
E non è come si potrebbe pensare la famosa località balneare laziale , visto che l’articolo parla di wifi sotto l’ombrellone , ma una sana imprecazione veneta alla vista di questo nonsense lessicale
Ieri è stata presentata la nuova Fonera 2.0n .
Sarà in vendita presso il solito shop online di Fon e forse anche attraverso alcune catene di informatica a partire da Settembre.
Image credits Brian Solis
Vediamo brevemente le sue caratteristiche :
Processore più performante Ralink 300MHz 64Mb RAM
Protocollo 802.11n
4 porte ethernet
Porta usb 2.0
Hard switch per radio
Firmware 2.2.6.0 con Youtube , Flickr , Picasa e Facebook uploader , Transmission torrent downloader , e samba file sharing.
Prezzo previsto 79€.
Non so veramente come valutare questa novità . Se da un lato spero che le caratteristiche hardware siano finalmente all’altezza dei big players , dall’altro mi domando come possa Fon competere commercialmente con colossi come Netgear o simili.
Se infatti il firmware si rivelerà solido e l’hardware non verrà messo in ginocchio dalle molte funzioni avanzate introdotte , si potrebbe auspicarne l’adozione da parte degli utenti più smaliziati , anche non necessariamente interessati all’ormai scaduto movimento di wifi sharing.
79 Euro comincia ad essere una cifra importante e ritengo che possa comprendere anche il necessario ricarico per ottenere un marginale profitto .
In sostanza se proprio devo dire la verità , la scelta di Fon di reinventarsi come produttore hardware potrebbe essere una via per cercare di uscire dalla crisi iniziata già un anno fa.
Venerdì scorso ho partecipato al grande evento dell’inaugurazione della rete pubblica wifi del comune di Venezia.
E’ stato il bateocamp , un meeting di appassionati della rete che si sono riuniti per testare la funzionalità della wifi cittadina e discutere tra di loro e con il vicesindaco Michele Vianello sugli sviluppi che possono scaturire da questa infrastruttura.
Per simulare un effettivo utilizzo nomade della connessione avevo scelto di non portare con me il notebook ma di dotarmi unicamente di un terminale leggero come l’iPhone . Ebbene il risultato della copertura wifi , basandosi unicamente su questo dispositivo, è stato estremamente deludente. Non so se per via della scarsa sensibilità dello stadio wifi dell’iphone o dello strano comportamento della landing page di VeniceConnected.
Non appena viene selezionato l’SSID di VeniceConnected infatti già dal pannello di controllo viene eseguito safari per la login . Login che deve essere ben scolpita nella mente o scritta in un bigliettino , in quanto se si chiude safari per consultare le note di iPhone il segnale wifi viene sganciato e bisogna ripetere la procedura da capo.
Sono molto curioso di sapere che captive portal sia stato impiegato e perché si sia scelto questo comportamento alquanto strano e poco usabile. D’altro canto ho riscontrato che gli altri compagni di viaggio dotati di notebook avevano molte meno difficoltà a connettersi . Insomma se intendete collegarvi a VeniceConnected , per ora dimenticativi l’iPhone , è troppo macchinoso
Ma la parte bella della giornata , scremando le marchette , la fuffa politica e i giornalisti è stato l’incontro con Michele Vianello .
Il “vice” ha le idee chiarissime sulla rete , ha letto tutto quello che noi condividiamo , ha abbracciato le idee giuste e sta sfruttando la sua posizione di amministratore pubblico illuminato per mettere in pratica quello in cui crede.
Il Comune di Venezia negli intenti di Vianello ha intenzione di sostituirsi alle TLC per portare a tutti un canale di comunicazione neutrale e veloce . Un canale per i cittadini e per le aziende che decideranno di fare base a Venezia.
Nei suoi sogni , e anche nei miei , queste aziende potrebbero sovvertire il destino della città ormai sempre più in mano alla feccia gondoliera ,ai motoscafisti e ai venditori di paccottaglie . Una via per far rinascere Venezia cercando di ripopolare il suo centro fantasmatico e posticcio con giovani ricercatori , imprenditori del web , impiegati nell’indotto che un circolo virtuoso imperniato sulla tecnologia dell’informazione potrebbe portare.
E’ utopia , ma a me piace scaldarmi al tepore di questi bei ideali .
Ricordo a tutti però che il prossimo anno questa giunta terminerà il suo mandato e il grande sogno che Michele cerca di realizzare potrebbe schiantarsi.
Quindi un grido mi sorge spontaneo ed è senza dubbio alcuno : Vianello sindaco !!!
Domani giovedì 2 Luglio 2009 partirò alla volta di Venezia per essere pronto a partecipare al Bateocamp che si terrà Venerdì 3 Luglio 2009 , non un barcamp come il nome potrebbe invocare , ma una presentazione ai bloggers della nuova rete wifi cittadina del comune di Venezia.
L’appuntamento è alle 10.30 al pontile della linea 1 di Piazzale Roma . Lì ci attenderà il nostro anfitrione Gigi Cogo ed insieme a lui ci imbarcheremo su un vaporino e percorreremo tutto il canal grande fino a San Marco e giù fino al Lido dove se il tempo sarà clemente potremo concederci un bel bagno nelle acque cristalline del bel mare Adriatico
Durante il tragitto , coperti costantemente da wifi, effettueremo un completo beta testing della rete e saremo opinionisti ( che fa tanto reality sciò ) vista la presenza del vicesindaco Michele Vianello che risponderà alle domande sul progetto muniwifi e cittadinanza digitale.
Io da bravo nerd ho intenzione di chiedere se sarà possibile integrare la mesh wifi cittadina con altre reti wireless magari user generated per agevolare la copertura totale della città .
La giornata di Venerdì continuerà alle 19.00 in piazza San Marco con la caccia al tesoro organizzata da whaiwhai e anche nei giorni seguenti ci saranno eventi legati al wireless con l’esperimento locast del Mit , al quale dedicherò un post nel fine settimana .
Ecco le coordinate per rimanere informati :
Ci vediamo a Venezia !
Tra le opzioni che abbiamo lasciato ai nostri clienti per il servizio di wifi agli ospiti c’è anche la via commerciale .
Abbiamo offerto una struttura basata su Zyxel G-4100 V2 , stampantina termica per la generazione degli account e catene di access point G-1000 V2 .
Oggi vado a fare l’installazione che si preannuncia molto noiosa sotto il profilo sistemistico
Per fortuna abbiamo previsto anche un eeebox con debian per il logging del traffico come da disposizioni di legge vigenti e la personalizzazione della landing page , che mi permetterà un minimo di svago.
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Verizon , provider broadband e carrier wireless voce e dati statunitense , è in procinto di lanciare il primo hotspot portatile su HSUPA .
Si tratta di un dispositivo che usa come link la rete cellulare broadband e ridistribuisce il collegamento via wifi 802.11n .
Molti opineranno che non si tratta di una novità sconvolgente . Dalle critiche sollevate a David Pogue si fa notare che Nokia con Joikuspot fa esattamente la stessa cosa ; anche iPhone fa uguale con PDAnet .
Io però lo trovo un gadget estremamente interessante , soprattutto se saprà mantenere le sue promesse.
Immaginiamo di avere un dispositivo leggero e sottile che puo’ rimanere all’interno dello zaino mentre lavoriamo con il nostro laptop seduti su una panchina del parco , fornendo allo stesso tempo la connettività ai nostri collaboratori o ai nostri amici.
Fossi un operatore dinamico sul fronte dell’internet mobile , H3G ad esempio , cercherei di proporlo anche qui da noi in tempi assolutamente brevi .
Voi che ne pensate ?
Come promesso un paio di settimane fa , ho pronto l’howto secco e come al solito step by step per approntare un sistema di hotspot fai da te per un albergo , una struttura comunitaria , un centro uffici e chi più ne ha più ne metta.
Come al solito è un pippone tecnico , quindi consiglio la lettura solo a chi è veramente interessato