L’irripetibilità di una instant-song

Ieri sono stato al concerto di Elio e le Storie Tese a Firenze.

Come al solito hanno suonato in maniera perfetta , Elio è stato straordinario e Paola Folli si è dimostrata all’altezza delle grandi voci di Giorgia e Irene Grandi che accompagnano i celeberrimi duetti di TVUMDB , Heavy Samba e Ignudi fra i nudisti.

Per me l’unico momento moscio è stato quando Elio ha intonato Il mio amico di Anna Tatangelo reinterpretata in chiave Paolo Conte.

Chi ha seguito il dopofestival di quest’anno sa che il simpatico complessino produceva delle riletture istantanee delle canzoni in gara . Un’operazione assolutamente geniale ma che ha un valore contestuale e che vale solo nel momento della prima esecuzione.

Ieri sera infatti , completamente decontestualizzata , non ha prodotto nessun effetto ed è stato l’unico punto debole di tutto il concerto.

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Il laptop XO-1 di OLPC

OPLPC firenze

Stamane ero a Palazzo Vecchio a Firenze per la conferenza stampa di presentazione del progetto OLPC Italia e del piccolo e ultraeconomico laptop XO-1 . C’era anche Nicholas Negroponte che però è rimasto solo per una breve introduzione visti i suoi millemila impegni , immagino , in ogni angolo del pianeta.

Moltissimi i ragazzi delle scuole elementari e medie presenti all’appuntamento che hanno tempestato di domande i relatori del progetto . La cosa che mi è rimasta più impressa , è il fatto che questi ragazzini , come potete vedere dalla foto , si sono subito buttati sul piccolo portatile , cercando di scoprirne le funzionalità , ma dopo i primi minuti lo hanno un po’ trascurato . Non ne sono sicuro , ma dalle domande che hanno posto in seguito , ho rilevato una certa delusione sulle caratteristiche , al punto che un bimbo ha domandato se ci si potessero installare altri giochi , oppure come si facesse a chattare con quel coso.

Ma non c’è da meravigliarsi . I nostri nativi digitali sono nati con le connessioni broadband e i computer con processori da 3Ghz. Non possono considerare appetitoso un laptop come questo.

Per noi grandi invece la scoperta di alcuni elementi a supporto del progetto OLPC , come il caricabatteria a manovella o i pannelli solari flessibili da 5W , fino al server di classe per lo storage del lavoro degli studenti , genera molto interesse.

A me è piaciuta molto la parte wifi dell’XO-1 , seppure con qualche riserva . Da quello che ho capito la rete wireless è concepita per essere allo stesso tempo nodo e client , senza l’opportunità di interfacciarsi ad altre reti wireless tradizionali . Tutto questo per due motivi , il primo per permettere di creare una rete di nodi wifi per l’interconnessione reciproca e il secondo per motivi di protezione dei bambini dai contenuti sconvenienti .  ma permette anche di collegarsi a qualsiasi altro access point tradizionale.

Prometto che darò un’occhiata più approfondita al wiki di OLPC per documentarmi maggiormente , ma se così fosse si creerebbe una blackbox non interoperabile con gli standard attuali , e tutto questo anche se parliamo di un dispositivo pensato per i paesi in via di sviluppo non è bello.

Ho avuto l’opportunità anche io di provarlo dopo che i ragazzini ormai lo avevano definitivamente snobbato. Ho cercato di focalizzare l’attenzione sull’interfaccia per il lancio dei programmi e dopo i primi 30 secondi di smarrimento dovuti all’abitudine alle interfacce già esistenti , devo dire che è risultata abbastanza intuitiva , a suo modo abbastanza Mac oriented. Le icone per il lancio dei programmi si trovano nella parte bassa dello schermo e sono a scomparsa automatica , per farle riapparire basta puntare il mouse ad uno degli angoli dello schermo ( ricorda qualcosa ?).

Il desktop principale è una schermata che presenta una ruota con le ultime applicazioni aperte in porzioni definite del cerchio , l’indicatore della batteria e l’icona per lo spegnimento. Visto l’esiguo tempo a disposizione , non ho potuto fare molto altro , ma l’impressione generale è positiva.

Credo che in definitiva il progetto sia meritevole e mi aspetto un suo successo.

Per finire una nota di colore. Appena terminato l’intervento di Negroponte , Antonio e Antonio hanno avvistato una persona che con fare indifferente s’è accattato un portatilino e se l’è portato via. Io non ho visto nulla , ma tutto puo’ essere.

OLPC italia a Firenze il 7 Marzo 2008

Venerdì prossimo sarò a Firenze per la presentazione del progetto OLPC Italia.

Verrà presentato dal suo inventore Nicholas Negroponte dell’M.I.T. il famoso laptop da 100 dollari , congiuntamente al progetto OLPC “Get One , Give One” a favore degli studenti dei paesi in via di sviluppo.

Ovviamente la mia attitudine tecnica mi porterà ad essere maggiormente attratto dalle specifiche hardware del nuovo portatile , ma sono curioso anche di sapere di più sul modello di sviluppo sociale per l’alfabetizzazione dei paesi del sud del mondo.

Sempre che poi non accada come in Nigeria. :)