16 dicembre 2017

Mia Portrait

10 dicembre 2017

Just hours before snow

4 dicembre 2017

Towards The Future

Parco Museo Quinto Martini

22 agosto 2017

Loop Like An Egyptian

Infinite loop con sarcofago.

19 luglio 2017

Drawing Salvatore Esposito

In un recente incontro con il pubblico, per la presentazione del suo libro Non volevo diventare un Boss, Salvatore ha anche parlato di come stia cercando, giustamente, di uscire dai panni di Genny Savastano, il personaggio principale della serie televisiva Gomorra, molto forte e caratterizzante.

Ecco, mentre Salvatore raccontava delle sue nuove uscite attoriali in ruoli decisamente diversi dal truce criminale, c’era chi tra il pubblico lo disegnava così

7 giugno 2017

Alcune cose in ordine sparso su Master Of None season 2

Stagione 2 è meglio di Stagione 1
La storia d’amore alla lunga rompe un po’ le palle
L’italia è vista ancora ferma agli anni 60/70 (Antonioni, il buon cibo, Battisti)
Mastronardi è brava a parlare in Inglese anche se Ansari la prende per il culo per il suo accento.
New York, I love you è l’episodio migliore (di entrambe le stagioni)

15 aprile 2017

L’internet di una volta

Via @lucasartoni

14 febbraio 2017

La cosa più bella, di questo mese

È il nuovo album di Sampha.

Si chiama Process ed è quello che il soul dovrebbe diventare, da subito, non c’è tempo per ulteriori esitazioni.

La canzone più bella è Timmy’s Prayer e non riesco a levarla dal loop del mio Sonos.

25 novembre 2015

64

5-low
Buon compleanno.

6 settembre 2015

Hide Trello Activity da browser app

Pubblico anche qui sul blog, che può tornare utile:

Se anche tu, come me, odi che le tue card di ‪trello siano sporcate dalle notifiche dell’activity e vorresti focalizzarti solo sui commenti, usa ‪tampermonkey o ‪greasemonkey e questo simpatico script che permette di mantenere il focus solo sui commenti della card.

Lo script lo trovi sempre aggiornato anche qui

18 agosto 2015

Wifi Guest Casa Anton e Serena

Benvenuto

Uso questo post, pubblicato su dema.tv e visibile a tutti, come landing page dopo il login alla wifi “amici di anton e serena”.
Nella paginetta scrausa di pre-autenticazione, ho detto che il wifi a casa mia e di Serena è completamente libero e non filtrato; le uniche limitazioni sono: una connessione massima di 8 ore, tempo trascorso il quale si dovrà riautenticarsi, e un limitatore di banda a 2Mbs/150Kbs.

Ho messo in atto tutti gli accorgimenti tecnici per poter offrire un servizio soddisfacente per i miei ospiti e allo stesso tempo non impattare sulla qualità della mia rete personale.

Bene, dopo questo ulteriore pippone, puoi continuare a navigare per 8 ore prima di dover effettuare nuovamente l’autenticazione.

Ah, qui sotto sono abilitati i commenti, se ti va di scrivermi qualcosa, come ai bei tempi dei blog, se ‘o ricorda signo’?
Ciao!

22 giugno 2015

La cara vecchia Anna di Calle Vallaresso

La maledizione dei servizi web sono le newsletter.
Appena usi un servizio web, anche se hai fatto specifica richiesta di non riceverla, ti arriva la newsletter settimanale, della quale ti importa veramente il giusto.
Ebbene c’è un servizio ad uso esclusivo degli amministratori di sistemi informatici che si chiama New Relic. Questa compagnia è situata in California, ovviamente, e ha iniziato a inviare le email settimanali di promozione in Italiano.
La cosa bella è che le mail hanno come mittente il nome della curatrice dei contenuti tradotti in italiano e questa persona si chiama Ana Maria Valarezo.
La venezianità, che ancora scorre forte in me, o forse anche solo la demenza senile che sta crescendo impetuosa, mi fa credere che troverò storie scritte in venexian dala vecia Ana de calle Valaresso e così, quella mail di promozione sopravvive al pulsantino “elimina” e viene letta, tutte le settimane.
Purtroppo, finora, gnanca na parola de venexian!
Ah ‘ste compagnie AI-TECH americane…

19 febbraio 2015

Appunti rapidi per un dialplan

Era veramente da un bel po’ di tempo che non popolavo il mio blog con appunti di utilità – mia, di altri non lo so, ma penso che nel mare magnum di questo internet, non si può proprio mai sapere – ed ora è venuto il momento di farlo.

Questo è un estratto da una note to self che mi sono fatto su Evernote non più tardi di due giorni fa.
Eccovela, in tutto il suo splendore e nelle sue, immancavoli, imprecisioni (oh, ma l’ho provato e funziona per davvero, solo che magari i veri asterisk gurus si faranno una risata e biasimeranno l’ineleganza di questa soluzione)

Supponiamo che si voglia uscire su un trunk voip ben definito.
Dobbiamo prima stabilire una outbound rule del tipo:

999|1NXXNXXXXXX
999|NXXNXXXXXX
999|.

Che, sostanzialmente, istruisce di digitare 999 per utilizzare il trunk con le combinazioni di cifre elencate (anche se basterebbe la 999|. per fare un catch all di tutti i numeri, almeno in fase di test)
Per evitare di digitare ogni volta 999 sul terminale, basta approntare un dial plan così formato, in modo che la macchina esegua per noi il tedioso inserimento delle cifre sulla tastiera:

(*xx|[49]11S0|1xxx[2-9]xxxxxxS0|[2-9]xxxxxxxxxS0|xxxxxxxxxxxx. | x.)

Provato, funziona!

PS: per broker che esigono anche l’inserimento del prefisso internazionale, la regola di outbount sul centralino freepbx diventa:

(0039)999|1NXXNXXXXXX
(0039)999|NXXNXXXXXX
(0039)999|.

nel caso dell’italia, ovviamente.
Rimane il problema delle chiamate internazionali, ma lo vedremo più avanti con un dialplan appositamente forgiato

IMPORTANTE
il default dialplan di un cisco SPA922 (e similari) è:

(*xx|[3469]11|0|00|[2-9]xxxxxx|1xxx[2-9]xxxxxx|xxxxxxxxxxxx.)

18 gennaio 2015

Prove tecniche su GitHub

Ho migrato tutti i posts di questo blog, più qualche nuovo, mirabolante, contenuto esclusivo, su Jekyll servito da GitHub Pages e mi pare sia venuto fuori un gran bel lavoro.
Al momento non è niente di più che una sandbox, ma sono estremamente soddisfatto del risultato.
Il nuovo blog si può raggiungere su http://git.dema.tv.

9 dicembre 2014

Robert Glasper, le code, l’ufficio postale

Stamane dovevo ritirare una raccomandata all’ufficio postale.
Ero stato avvisato di questa raccomandata da una simpatica cartolina di avviso di giacenza, dentro la casella della posta, lo scorso venerdì.

Ecco come è andata.
Esco di casa alle 7.30, bello coperto con sciarpa, calzini pesanti, cappellino peruviano che copre le orecchie. Prendo la macchina e arrivo in piazza; ancora nessuno in coda davanti all’ufficio postale, così decido di andare a fare colazione a quella nuova pasticceria, lì in piazza.

Finisco la mia colazione – ottima, per altro – e arrivo alle 7.59 davanti alla porta dell’ufficio postale. Ho una persona davanti, mi metto in coda, diligentemente.
Ed ecco arrivare in sequenza: macchine che parcheggiano a fianco dello scivolo per i disabili, gente tutta imbacuccata che si inframette, tra la porta e noi due in fila, in maniera assolutamente casuale.
Io ho nelle orecchie Robert Glasper Experiment che con il suo jazz mi allontana dal fango di questa pochezza umana, per fortuna.
Come se non bastasse, il mio sguardo apparentemente assente ringalluzzisce l’umarello saltacode bastardo che pensa: “‘sto giovane¹ con le cuffiette non si accorge di un cazzo e io gli passo avanti”.

Intanto, fra queste miserie, arrivano le 8.20, orario di prevista apertura dell’ufficio postale, dal quale, in tutto questo frangente, non arriva nessun movimento, nessuna luce accesa, nessun segno di vita.

Ed ecco che l’umarello saltacode, più vispo che mai, scorge, attaccato alla porta a vetri, un foglio A4 scritto in corpo 14 – ma bold, eh – nel quale si legge:”Il giorno 9 dicembre 2014, dalle ore 8.20 alle 11.30, i servizi non saranno garantiti, a causa di assemblea sindacale.”

La gente sparpagliata borbotta qualche cosa, ma di non troppo vibrante o indignato e scema in ordine sparso, verso le macchine (ché oggi c’è un gran vento freddo, non dimentichiamolo). Io, sempre con Robert nelle orecchie, arrivo davanti alla porta dell’ufficio postale, leggo il foglio A4 scritto in corpo 14 – ma bold, eh – accenno un sorriso e ritorno verso la macchina, verso il lavoro.

¹ Ho quarantasei fottuti anni, quarantasei, ma avere le cuffiette dentro alle orecchie mi inserisce di diritto nel novero dei giovani